Il 25 Marzo in Italia si ricorda la fondazione di Venezia (421) e la nascita di Dante Alighieri (1265) considerato il padre della letteratura italiana.

Lo scrittore polacco „portò” Dante nelle scuole della Polonia

Dante considerato l’ultimo poeta del Medio Evo e il primo del Rinascimento. La sua opera più famosa, “La Divina Commedia” è conosciuta in tutto il mondo, anche in Polonia.

Il giovane lettore polacco incontra per la prima volta il nome del poeta italiano nel romanzo di Kornel Makuszynski “Il satana della settima classe”.

Makuszynski racconta la storia di una lettera scritta da un ufficiale francese protagonista delle guerre napoleoniche che scrive una lettera al fratello, usando un codice ispirato alla “Divina Commedia”. Per il protagonista del romanzo non esistono misteri irrisolti e decifra quindi un messaggio in codice del soldato francese. Egli ha scritto: Dan.Al.Inf.C III.10-11. Che significa “Inferno Canto III versetti 10-11.

Ma torniamo ad Alighieri. Essendo partigiano del partito dei Guelfi bianchi fu accusato di corruzione e condannato al rogo. Quindi dovette abbandonare Firenze nel 1302 e trovò inizialmente accoglienza a Verona presso i Della Scala. Questa famiglia apparteneva apparteneva la partito dei Ghibellini ma tollerava i Guelfi Bianchi. Il soggiorno a Verona fu fruttuoso per Dante: qui scrisse l’opera della sua vita, “La Divina Commedia” interamente in lingua italiana. Nelle varie missioni diplomatiche per conto della famiglia ospitante fece tanti viaggi.

Tornando da Venezia, nei pressi di Comacchio si ammalò di malaria e morì  il 14 Settembre 1321 a Ravenna dove fu seppellito.

Treno di Dante

In onore di Dante il 23 Aprile 1893 fu inaugurata la linea ferroviaria che collegava Firenze con Ravenna; durante la seconda guerra mondiale essa venne danneggiata e fu ripristinata solamente nel 1999. Purtroppo oggi non funziona dopo l’alluvione del 2024.

Fermati

Ritorniamo ora nei luoghi dove è vissuto Dante per scoprire le prelibatezze culinarie di queste città.

A Firenze si prepara  la famosissima “Fiorentina”, una bistecca enorme di vitellone.

A Verona i pasticceri producono il famoso “Pandoro”, dolce tipico natalizio.

A Venezia ben volentieri si mangia il piatto tipico: “Fegatini alla veneziana”.

Infine a Ravenna, in Romagna non può mancare la “Piadina romagnola”.

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Pensando a Dante e ai luoghi in cui ha vissuto, lasciamoci con un suo pensiero:

Nessun dolore che ricordarsi del tempo felice nella miseria

 

Testo: Anna Pankowska

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